spahetti al nero di seppia

Di questo piatto ne esistono una multitudine di varianti e se poi aggiungiamo quelle personalissime di ognuno di noi aumentano ulteriormente. Pertanto, se sono usate e abusate ne guadagna senza dubbio chi ha a disposizione una scelta decisamente illimitata. 
Quella che propongo oggi unisce anche l’uso della passata di pomodoro che costituisce l’elemento che modifica il risultato finale.
Dopo aver eviscerato e pulito le seppie le ho tagliate a listarelle lasciandole insaporire in un trito di cipolla ed uno spicchio di aglio in qualche cucchiaio di olio extra vergine d’oliva ed  un peperoncino. Le ho sfumate con una spruzzata di vino bianco secco ed unito la passata di pomodoro e portato a cottura, salando pochissimo. A cottura ultimata ho unito il nero della seppia mescolando bene il tutto. Se il sugo dovesse risultare troppo denso allungatelo con qualche cucchiaio di acqua della cottura della pasta, che nel frattempo è nella fase di cottura. Scolate al dente gli spaghetti e tuffateli nel sugo. Conditeli velocemente e servite gli spaghetti al nero di seppia subito. A piacere potete spolverizzare con il prezzemolo tritato.

 

Ingredienti per quattro persone:

due seppie di media grandezza con le sue sacche di nero
100 g di passata di pomodoro
due peperoncini
mezzo bicchiere di vino bianco secco
prezzemolo tritato
mezza cipolla di media grandezza
due spicchi di aglio
olio extra vergine d’oliva
sale

 

Nota:
Il nero contenuto nelle sacche della seppia vanno trattate con molta cura, ma come recita il saggio per evitare inondazioni di schizzi di inchiostro su tutta la vostra cucina potete usare le bustine di nero di seppia in vendita presso ogni pescheria o supermercati.
Sappiate che anche chef di alta levatura professionale ne fanno uso, pertanto non diventiamo da meno se emuliamo la loro scelta.
Alcune ricette recitano che si può servire questo piatto senza le seppie e con solo l’uso del loro nero, e senza l’aggiunta di pomodoro.
Altre, invece consigliano sia l’uso delle seppie ed anche quello di scampi e vongole, queste ultime vanno prima fatte aprire a parte ovviamente e poi unite al sugo. Il pomodoro è comunque un elemento accessorio per qualunque scelta si voglia fare.

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spaghetti tonno e peperoni
E’ un piatto semplice e gustoso da servire caldo o magari freddo optando per un tipo di pasta corta.
Un bel peperone giallo tagliato a listarelle va lasciato cuocere insieme a mezza cipolla dorata tritata finemente
precedentemente fatta appassire in poco olio extra vergine d’oliva.
Salare e cuocere i peperoni tenedoli un pò al dente. Va unito quindi il tonno in scatola sgocciolato del suo liquido di conservazione mescolando il tutto e tenendo ancora sul fuoco per pochi minuti.
Scolare gli spaghetti lasciandoli insaporire nel sugo e servire subito con una macinatina di pepe nero.
Se volete servire la pasta fredda preparatela in largo anticipo e servitela a temperatura ambiente, ne guadegnerà di sapore.

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panino salsiccia cipolla

Gli ingredienti della farcitura di questo panino hanno senza dubbio gusti molto decisi, e a chi piace mescolare questi
sapori li trova sicuramente di proprio gradimento. La prima cosa da fare è affettare due belle cipolle dorate grandi,  e lasciarle appassire in una padella antiaderente a fuoco bassissimo sino a quando risultano cotte, salando leggermente.
Tenete poi da parte, in caldo  le cipolle per occuparci delle salsicce che ho privato del loro involucro e tagliato a metà per la loro lunghezza,  cuocendole da ambo i lati.
Nel frattempo ho scaldato nel forno due bei pezzi di pane del tipo baguette per renderli ancora più friabili.
Quindi, incisi e farciti con la salsiccia ed una generosa quantità di cipolle, finendo il tutto con un pò di maionese.
Il panino va servito subito ben caldo ed il successo è assicurato.

 

Gli ingredienti per due persone:

due salsicce tipo salamelle
due grosse cipolle dorate
due panini tipo baguette
maionese a piacere
sale

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crostata marmellata fragole (2)

E’ uno dei dolci più rinomati, e senza dubbio apprezzatissimo da tutti.
La crostata che ho preparato è decisamente rustica, poichè l’esecuzione di un veloce impasto della pasta frolla e la inconsueta maniera di non lasciare riposare l’impasto ne è derivato, appunto un dolce dall’aspetto rustico, ma dall’inconfondibile sapore e friabilità caratteristica di una buona pasta frolla.

Ho disposto la farina setacciata su un piano di lavoro insieme allo zucchero, al pizzico di sale, al cucchiaino di lievito da dolci, alla vaniglia ed ho mescolato tra loro gli ingredienti. Quindi, ho formato la fontana sistemadovi le uova ed il burro fuso lasciato raffreddare formando velocemente un impasto dalla morbida consisstenza.
Dal panetto appena formato ( ne ho tenuto da parte una piccola quantità ) ne ho ricavato un disco che ho steso
con il mattarello e sistemato su una teglia precedentemente imburrata.

Ho ricoperto la superficie con la marmellata al gusto di fragola e ultimato la decorazione del dolce creando la classica griglia con le strisce di pasta frolla tenuta da parte.
Quindi, ho portato a cottura in forno caldo a 180 gradi per circa quaranta minuti.
A cottura ultimata ho sistemato la crostata nel piatto da portata dopo aver atteso che si raffreddasse, e quindi servita.

crosta marmellata di fragole

A seguire riporto le quantità che corrispondono alla realizzazione di una crostata di 26 centimetri.

Ingredienti:

350 g di farina 00
150 g di burro
una noce di burro
100 g di zucchero semolato
due uova medie
un cucchiaino di lievito da dolci
un pizzico di sale fino
una bustina o fialetta di vaniglia
marmellata o confettura di fragole

crostata marmellata fragole (3)

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pappardelle ai funghi pleurotus

I funghi pleurotus sono coltivati pertanto li troviamo tutto l’anno, e sicuramente nel periodo estivo diventano un ottimo contorno se li cuociamo ai ferri condendoli poi con aglio, prezzemolo ed un filo di buon olio extra vergine d’oliva.
Sicuramente sono adatti anche a preparare dei primi come risotti o abbinati alla pasta.
Ho optato per delle pappardelle all’uovo che ho condito dopo averle cotte al dente in acqua salata con i funghi pleurotus trifolati in padella con aglio e olio extra vergine d’oliva ed un pizzico di sale.
La cottura è  brevissima ed appena le pappardelle vengono scolate si uniscono ai funghi lasciando insaporire mochi minuti.
Vanno servite subito con una spolverata di prezzemolo tritato e  pepe nero macinato al momento.

pappardelle ai funghi pleurotus  (2)

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modo di apparecchiare
Il saper ricevere ospiti è una vera e propria arte, e se trascuriamo anche il più minimo dettaglio il rischio di cadere e fare figure barbine è sicuramente in agguato.
Una padrona di casa lo deve essere in tutto, non dimenticando anche le più elementari regole di comportamento quali gli inviti per un pranzo a carattere formale che poi si chiama colazione o per una cena.

Gli inviti devono essere rigorosamente spediti e redatti su un biglietto, ma al giorno d’oggi tutto ciò si è tralasciato usando la classica telefonata o magari optando per una e-mail.
In ogni caso non bisogna mai essere vaghi, ma precisare con molta chiarezza il giorno e l’ora nella quale si terrà la cena, il tutto usando toni garbati,
e soprattutto evitando di usare quegli inopportuni modi insistenti che potrebbero creare imbarazzo al vostro potenziale ospite.

Le regole cambiano leggermente se gli invitati sono i vostri amici. Diventa tutto più semplice e sicuramente meno stressante, ne gioveranno tutti perchè si assumerà un’atmosfera più rilassata.

In entrambi i casi tenete da conto di non esagerare con il numero degli invitati, fermatevi al massimo alle dieci persone, altrimenti difficilmente vi godrete i vostri ospiti ed inoltre rischierete di trascorrere qualche giorno presso una clinica psichiatrica :)

Ovviamente non è il caso che vi precipitate a preparare la cena all’ultimo minuto, risulterebbe inadeguata per via del risultato. Pertanto pensateci in tempo a programmare il menù, ad occuparvi della spesa, dell’arredo della tavola.

La tovaglia va scelta in tinta unita, possibilemnte bianca magari di un tessuto come la fiandra, o il lino completa di tovaglioli che vanno riposti alla sinistra del vostro commensale; il galateo permette di sistemarla anche sul piatto in mancanza di spazio sulla tavola ed evitate assolutamente di piegare i tovaglioli a forma di ventaglio o di animaletti, non fatelo per favore, mai.

Per quanto riguarda la tovaglia se ne usate una in tinta unita potete abbinarvi piatti decorati senza intaccare eccessivamente l’eleganza della vostra tavola. Al contrario i piatti semplici in tinta unita vanno benissimo accostati a tovaglie colorate o che riportano fantasie varie.
In ogni caso la tovaglia deve essere perfettamente stirata priva di grinze o piegature varie.

I piatti in porcellana vanno sistemati sopra un sottopiatto, che può essere in argento o in altro materiale.
Nel primo caso è assolutamente necessario abbinarvi le posate in argento dello stesso stile.
Sovrapposto al sottopiatto va sistemato il piatto piano e a seguire quello fondo. Personalmente ho modificato tale regola evitando di usare il piatto fondo e preferendoli a quelli piani per servirvi anche i primi, se non avete piatti a sufficienza lavateli prima di portarli ancora a tavola per servire i piatti che seguono il vostro menù. Ovviamente se da servire ci sono primi in brodo uso senza dubbio quelli fondi.
I contorni vanno serviti in piatti a parte e mai associati alle pietanze, tale regola può essere ovviamente tralasciata se il caso lo permette.

Le posate vanno disposte nel modo che segue:

sulla destra va sistemato accanto al piatto il coltello e a seguire il cucchiaio se il menù comprende minestre,
altrimenti va evitato assolutamente. Ricordatevi che i commensali si fanno un’idea del numero di portate
dal modo e dal numero di posate disposte sulla tavola.
Sulla sinistra disponete la forchetta, più di una se i secondi sono più di uno, fate altrettanto con il coltello,
rivolgendo la lama verso la direzione del piatto e mai al contrario.
Sopra il piatto sistemate le posate da dessert con i manici rivolti alle estremità.
Le posate da frutta vanno portate in tavola al momento nella quale si serve.

I bicchieri sistemateli sulla destra sopra i piatti:
da sinistra va quello dell’acqua e a seguire quello dei vini in numero uguale ai vini che verranno serviti durante il pranzo.
Vanno consigliati bicchieri a calice possibilmente in cristallo e dalla forma e dallo stile in sintonia con il resto delle stoviglie.
Sulla sinistra in alto del piatto disponete il piattino del pane.

Il centrotavola va sistemato solo se c’è spazio sulla tavola, altrimenti perde il suo vero ruolo che è quello decorativo.
Comunque, non deve essere eccessivo sia in altezza che in larghezza, non potete fare scapicollare i vostri ospiti per guardarsi e parlarsi. Quindi vanno banditi candelabri con relative candele soprattutto se profumate, come del resto i fiori profumati perchè rischiano di coprire gli aromi dei cibi che portate in tavola. Evitate fiori di plastica ed optate per un centrotavola suggerito dalla vostra fantasia e dal buon senso che non manca di suggerirvi la giusta soluzione. Non dimenticate, comunque che deve intonarsi con armonia con i colori che predominano la vostra tavola.

I posti a tavola vanno contrassegnati con cartellini sui quali sarà descritto il nome dell’invitato.
Quello più importante si fa accomodare alla destra dei padroni di casa che prendono il loro posto a capotavola di fronte uno dall’altra.
E ricordate che è buona norma alternare la sistemazione dei posti tra una ospite ed un ospite.

E’ assolutamente e rigorosamente vietato mettere in tavola gli stuzzicadenti, sarebbe oltremodo inaccettabile.

E naturalmente siate delle brave padrone di casa, mostrando gentilezza e cortesia, e soprattutto tenendo viva la conversazione, e se vi sporcano la tovaglia o vi rompono un bicchiere in cristallo non sbottate, ci vuole pazienza.

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ingredienti per i risi e bisi

Stiamo vivendo la stagione nella quale leguminose quali  i piselli arricchiscono le nostre tavole ed approfittare di preparare un piatto come i risi e bisi sembra quasi doveroso. I risi e bisi, piatto tipico della  tradizione veneziana è rinomato e molto apprezzato. Le tradizioni trovano le sue origini ai tempi nei quali il 25 aprile veniva offerto al Doge in occasione della festa del patrono.  E’ un piatto ricco di tradizioni e come capita in casi come questo le diatribe inerenti la sua preparazione sorgono spontanee a seconda delle varie scuole di pensiero. A tal proposito si vocifera che tale piatto non può essere definito come un vero e proprio risotto e tanto meno una minestra, ma un qualcosa  che possa indurre la sua preparazione a rendere il risultato una via di mezzo. Comunque, la diatriba è ancora aperta, e noi saggiamente ci affidiamo al buon senso, producendo una  scelta su un fattore che riguarda prettamente il nostro gusto personale.

Ecco la ricetta dei  ” Risi e bisi ”  per sei persone:

350 g di riso
600 g di piselli freschi sgranati
circa due  litri di brodo
una cipolla
100 g di pancetta
60 g di parmigiano grattugiato
una noce abbondante di burro
prezzemolo
olio extra vergine d’oliva
sale

Preparazione:

lasciare dorare la pancetta tagliata a tocchetti, quindi unire la cipolla tritata finemente insieme a qualche cucchiaio di olio extra vergine d’oliva e lasciarla appassire.
Unire i piselli e lasciar insaporire pochi minuti, aggiungendo poi una parte di  brodo lasciando cuocere per circa venti minuti. Trascorso il tempo aggiungere il rimanete brodo, e portare a bollore ed unire il riso lasciando cuocere sino alla sua completa cottura.
Unire la noce di burro ed il parmigiano e servire subito con una spruzzata di prezzemolo tritato.

Il piatto di risi e bisi raffgurato sotto è stato preparato privando dagli ingredienti la pancetta.

risi e bisi

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mozzarella in carrozza prosciutto

Di questa ricetta ne avevo parlato qualche anno fa, siccome trovo che sia stuzzicosa ed appetitosa ho voluto
riproporla con una diversa farcitura. Gli ingredienti che servono sono alcune fette di pane da tramezzini che vanno tagliati in coppia e farciti con fette di mozzarella e di prosciutto cotto.
mozzarella in carrozza (3)

Vanno sistemate a riposare per qualche ora in frigorifero in modo che il pane, che di suo è morbidissimo possa leggermente asciugarsi.

mozzarelle in carrozza

Questo rende più facile manipolarlo ed evita di rompersi nel momento in cui viene immerso nella pastella.
Quest’ultima va preparata con uova che vanno  battutte con un pizzico di sale, unendo poi la farina 00  ed il latte
amalgamando bene il composto,  che deve risultare morbido e lasciato riposare alla fine della sua preparazione.
Le mozzarelle vanno quindi pastellate da tutti i lati, iniziando prima dai bordi e poi da ambo i lati ed
immerse poi in olio di arachidi caldo sino alla completa doratura.

mozzarella in carrozza (2)

Sistemate ad asciugare dalle tracce di olio le mozzarelle in carrozza vanno servite subito.

mozzarella in carrozza

La ricetta di riferimento la trovate quì

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fusilli al finocchio e pinoli (2)
E’ un primo saporito anche se insolito. La sua preparazione richiede poco tempo, difatti la cottura della pasta implica anche quella dei finocchi in un unica operazione.
I finocchi vanno tagliati a tocchetti ed appena l’acqua salata è in ebollizione vanno inseriti nella pentola insieme
ai fusilli. Nel frattempo si fa appassire un bel pezzo di porro tagliato finemente, aggiungendovi poi qualche filetto di acciuga  che va lasciato disfare con il calore dell’olio extra vergine d’oliva.
Quindi, si uniscono i pinoli tritati precedentemente insieme a qualcuno lasciato intero.
Si lascia sul fuoco dolce per pochissimo tempo e se dovesse risultare troppo asciutto unitevi qualche cucchiaio di
acqua di cottura della pasta.
Scolato i fusilli e verdure li ho uniti al sugo.
Una veloce rimestata sul fuoco e vanno subito serviti.

Ingredienti per due persone:

140 g di fusilli
un finocchio
quattro filetti di acciughe
50 g di pinoli
olio extra vergine d’oliva
sale

fusilli al finocchio e pinoli

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mezze penne al prosciutto e formaggio

Il titolo del piatto è simile a quello di un panino o un toast classico, ma non per questo non si possono usare gli stessi ingredienti da utilizzare per un primo.
Dopo aver preparato un sugo di pomodoro con il classico soffritto di cipolla tritata finemente ho lasciato cuocere i pomodori pelati per una decina di minuti.
Nel frattempo che cuociono le mezze penne ho tagliuzzato grossolanamente il prosciutto cotto tagliato sottile insieme a qualche tocchetto di mozzarella. Scolato la pasta al dente l’ho condita con il sugo unendo gli ultimi ingredienti e facendo saltare velocemente in padella.
Ho servito le mezze penne fumanti con una foglia di basilico.

mezze penne al prosciutto e formaggio (2)

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